Le agende finte obese

Sincronizziamo le agende”, è la frase ridondante di ogni volta in cui occorre fissare un appuntamento, un incontro, una riunione. La realtà dei fatti è nota a tutti, anche solo per riuscire a prendere un caffè con l’interlocutore di turno, diventa inevitabile passare sotto le forche caudine di un’agenda satura di impegni.

Così, senza farci più nemmeno tanto caso, veniamo rimbalzati – spesso più volte – nel vortice delle date siderali. Manco avessimo chiesto di prenotarci per una risonanza magnetica!

La sensazione, con forti accenti di certezza, è che ci piace ostentare le nostre incessanti occupazioni. Come dire, più facciamo vedere che siamo impegnati e maggiore sarà la percezione della preziosità del nostro tempo. Una sorta di premessa di superiorità quando l’incontro (campa cavallo!) si farà.

Poi, anche questo è un classico, la prima non è quasi mai buona. Perché dopo le chiacchiere preliminari che toccano gli argomenti più stringenti (la macchina nuova, le vacanze estive o invernali, talvolta il calcio), ecco arrivare la telefonata che bruscamente pone fine al meeting. Tempo scaduto.

Quindi, agende alla mano, si cerca un nuovo spazio libero per il secondo round. E la storia si ripete.

Riflettiamo a mente fredda: potremo mai concludere qualcosa di interessante con persone perennemente impegnate? Senza generalizzare, chi è sempre occupato a fare altro nel momento stesso in cui dovrebbe stare concentrato sulla situazione contingente, non è mai una garanzia di successo.

La sostenibile leggerezza dell’agenda vuota

È tutta una questione di valutazione delle priorità, perché quando tutto è importante e urgente, a conti fatti, nulla lo è.

Ma c’è di più, un calendario scarno è la condizione essenziale per pensare, per dare valore a un aperitivo con un vecchio compagno di scuola, per sedersi con qualcuno tutto il tempo necessario e ascoltarlo attivamente.

Al contrario, un’agenda fitta di impegni (ripeto, molti dei quali perfettamente inutili) è una tragedia sotto forma di medaglia che ci appuntiamo al petto. Una decorazione di latta che serve solo a farci dire quanto siamo impegnati nel momento stesso in cui dovremmo esserlo per davvero. Espresso diversamente, è il concetto dell’illusione del potere.

Spingendo tutto più avanti, non escludo che sentirsi esageratamente occupati voglia anche essere un tentativo per nascondere a noi stessi tutta una serie di problematiche più complesse. Non ultime le rumorose verità che ci ronzano in testa. Ovvero, il senso di tutte le insicurezze che ci assalgono quando la forza di gravità del nostro agire ci abbandona. È in questo istante che perdiamo la bussola di ciò che davvero conta nella vita.

Allora, come succede nelle crisi sentimentali, cerchiamo di colmare i vuoti emotivi che, in questo caso, sono surrogati con la densità degli appuntamenti.

Abbiamo bisogno di pianificare il pensiero, non le riunioni. Pensiamoci (of course!), le cose che davvero hanno cambiato favorevolmente il corso dei nostri eventi privati e professionali sono successe quando abbiamo avuto il tempo di fermarci, di riflettere e, per l’appunto, di pensare.

D’accordo, i risultati contano. Ma è il tempo che gli abbiamo dedicato che li rende effettivi e utili.

Cominciamo a fare spazio nelle nostre agende, sostituendo una riunione con una mail o una telefonata. Recuperiamo quel tempo, dedichiamolo ai nostri affetti. Una vita felice è il punto di partenza e di arrivo di qualsiasi traguardo.

Ti auguro tempo

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

Elli Michler

Foto di Ben White

Sommario
Le agende finte obese
Titolo
Le agende finte obese
Descrizione
Siamo davvero sicuri che avere un'agenda densa di impegni sia sinonimo di efficienza? Spesso, il vero potere è avere tempo.
Autore
Pubblicato da
Sergio Gridelli Blog
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