Quattro e quattr’otto

“Quando un prodotto è gratis, il prodotto sei tu!”, quante volte abbiamo sentito ripetere questa frase? Ormai, nessun social media fa più mistero sul mercanteggiare dei contenuti immessi da noi stessi in quantità industriali su queste nuove piazze virtuali. Un Mi piace, un commento, una foto valgono oro per gli analisti del marketing. Del resto, Facebook …

I social network cablano il cervello?

Dai cinema ai ristoranti, passando per le sale d’attesa e i mezzi di trasporto pubblico, lo scenario non cambia: una costellazione di piccole lampade votive ridisegna l’universo delle (nuove?) relazioni umane. È ormai evidente come la preoccupazione a consultare continuamente i telefonini sovrasti quella per le persone “fisiche” intorno a noi, familiari compresi.