L’ibrido

Il primo “computer” l’ho avuto nel 1982, l’anno dei mondiali è stato per me anche quello del Commodore Vic20, poi è arrivato il più performante C64 (per quei tempi sembrava di stare in una consolle della NASA) e via di questo passo con la vertigine tecnologica che non dava tregua: 8088, 286, 386, 386 con …

Si presenti!

Tutti noi, senza per forza essere esperti di linguistica o di sociologia della comunicazione, ci siamo accorti di come il web abbia stravolto e, per certi versi, annullato i canoni tipici della lettura sequenziale. Vale a dire quella modalità di apprendimento “lineare” che si era sedimentata nei secoli, dall’invenzione della scrittura in avanti.