I social network cablano il cervello?

Dai cinema ai ristoranti, passando per le sale d’attesa e i mezzi di trasporto pubblico, lo scenario non cambia: una costellazione di piccole lampade votive ridisegna l’universo delle (nuove?) relazioni umane. È ormai evidente come la preoccupazione a consultare continuamente i telefonini sovrasti quella per le persone “fisiche” intorno a noi, familiari compresi.

È tempo di lèggere parole leggère

Subito un’avvertenza: non lavoro per Amazon e tanto meno ricevo provvigioni dal colosso di Jeff Bezos. Un disclaimer doveroso perché voglio proprio parlarvi di un prodotto che reputo fra i miei migliori acquisti degli ultimi anni e, conseguentemente, di come mi abbia fatto riconsiderare le mie convinzioni. Il Kindle.