Come gestire le persone difficili nei corsi di formazione

Diciamolo con tutta franchezza: i corsi di formazione aziendale possono diventare un’autentica tortura per coloro che sono obbligati a parteciparvi. Ciò avviene quando manca un’adeguata motivazione che, generalmente, è causata da due fattori (spesso concomitanti):

  • scarsa importanza data dall’azienda
  • incapacità del coach a coinvolgere i partecipanti

In questa situazione, anche le persone più volenterose diventano “difficili” e si trasformano seduta stante in altrettanti problemi emotivi. Ovviamente, questa è l’anticamera per mandare a carte quarantotto tutto il corso, perché alla fine verranno ricordate solo le obiezioni (“Queste cose le so già…”, “Quando finisce?”, “Non capisco perché sto perdendo il mio tempo qui…”).

È superfluo aggiungere che lo scontro non paga mai. L’asso nella manica del relatore è sempre la collaborazione, anzi la convinzione (con-vincere, vincere insieme).

Togliti dalla testa di poter cambiare le persone

Le persone non cambiano atteggiamento solo perché tu dici loro di farlo. Non serve a niente contrastarle, quello che deve cambiare sei tu.

Più ti arrovelli per trovare il modo di combatterle, e più diventi violento (si spera solo verbalmente). Allora, la tecnica per (con)vincere è quella di cambiare atteggiamento (“Voglio evitare di entrare in conflitto con questa persona”), di conseguenza muteranno anche il tuo comportamento (“Ti sono amico e mi piacerebbe che lo fossi anche tu”) e il tuo carattere (“Ti capisco…”).

Cosa sai delle persone difficili?

Le persone reagiscono alle situazioni di disagio in base a come hanno vissuto buona parte delle loro relazioni sociali. Infatti, molti individui mettono in atto reazioni prepotenti (spesso esagerate) perché a loro volta sono stati vittime di soprusi e prevaricazioni (ad esempio, è il caso del bullismo).

Per tentare la strada dell’empatia, prenditi tutto il tempo necessario per conoscerli. Certo, nessuno ti racconterà i fatti suoi davanti a una platea, ma puoi sempre cogliere piccoli segnali che ti faranno comprendere il loro passato tormentato.

Quando ti senti “più vicino” agli altri? Tutte le volte che una o più aree di interesse coincidono. Parti da qui per imbastire una relazione efficace.

Cosa non fare mai

Le persone non sono computer e il loro cervello non è software. È vero, esistono comportamenti codificati che, su grande scala, ci fanno compiere le medesime azioni, ma non possiamo generalizzare.

Non diventare per forza il paladino che vuole redimere il mondo, ad alcuni la vita propria e degli altri è solo fonte di costante insoddisfazione. Addirittura, un tuo sorriso potrebbe farli arrabbiare ancora di più. Il tentativo va sempre fatto, ma in caso di insuccesso mettiti l’animo in pace.

Le persone difficili che hanno fatto della scontrosità la loro rassicurante comfort zone, difficilmente potranno diventare il loro opposto, specie durante un corso di formazione.

Siccome, ne incontrerai diverse non ti resta altro che coesistere con loro. Accettale per quello che sono perché in primo luogo sono proprio loro che vogliono essere così. Questo non ti esime comunque dall’essere aperto, cordiale e comprensivo, adottando sempre un registro comunicativo empatico basato sull’ascolto e sull’attenzione per qualsiasi piccola avvisaglia.

Hai orecchio?

Prima di sfoderare la tua ricetta per andare d’accordo con tutti, prenditi tutto il tempo necessario per ascoltare il malessere del tuo interlocutore.

In più occasioni, sono rimasto sorpreso io stesso nel constatare come la causa sia spesso cristallizzata nella mancanza di affetto. In fondo, il conflitto deriva dalla sedimentazione di un ripetuto mancato ascolto di bisogni più o meno manifesti.

Studia, studia e studia ancora

Esci dal corto circuito per cui, anche quando pensi di avercela messa tutta, la colpa è sempre degli altri. La prima persona che devi studiare sei tu.

È un lavoro lungo che dà i migliori risultati grazie all’esperienza. Col tempo imparerai come le tue emozioni influenzano quelle degli altri e, di conseguenza, le loro reazioni.

Quando avrai imparato a gestire i tuoi stati d’animo, i corsi di formazione cesseranno di essere delle montagne russe umorali, per trasformarsi in un viaggio dove lo scambio del sapere e le scoperte viaggiano su tranquille strade a doppio senso di circolazione.

Sommario
Come gestire le persone difficili nei corsi di formazione
Titolo
Come gestire le persone difficili nei corsi di formazione
Descrizione
Nei corsi di formazione la platea perfetta non esiste, c'è sempre qualcuno in dissenso. Gestire le persone difficili è il primo passo verso il successo.
Autore
Pubblicato da
Sergio Gridelli Blog
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