Ti scrivo questa mail per dirti che…

A costo di passare per uno che va a cercare il pelo nell’uovo (e che se la tira), dico subito che tutte le mail con l’incipit tipico della categoria “Con la presente…” nella mia personalissima gestione del cestino hanno un tasso di sopravvivenza dello 0,1% (una percentuale salvata solo dall’eventuale profonda amicizia con il mittente).

I ghirigori letterali, di cui si fa ampio uso, non hanno niente a che fare con la cortesia e, soprattutto, con la comunicazione, tanto meno con quella digitale che, per sua natura, è veloce, istantanea, immediata. Infatti, che senso ha concludere una mail con “In attesa di un suo cortese cenno di riscontro, resto a sua completa disposizione per ogni eventuale chiarimento”? Anche nelle varianti “Suo” e “Sua” che tanto assomigliano alla lettera a Girolamo Savonarola in “Non ci resta che piangere” (“Noi ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti quanto ti pare e piace e noi zitti sotto”).

Molto meglio arrivare subito al sodo della questione: “Lunedì 11 febbraio comincia il corso di scrittura creativa. Sei dei nostri?”.

Chi ben comincia…

L’oggetto è la parte fondamentale di qualsiasi mail. Dopotutto, se un messaggio di posta elettronica non viene aperto, c’è poco da stare a spigolare sul contenuto.

Come si scrive un oggetto irresistibile? In questo caso, un po’ di paura non guasta. Per meglio dire, le leve della perdita (“Corso di scrittura creativa: ultimi 5 posti in regalo”) agiscono sulla psicologia umana e fanno sì che i destinatari la aprano per non vedere sfumare il vantaggio loro riservato.

Racconta subito dei benefici

D’accordo, le caratteristiche sono importanti (es. l’elenco degli argomenti del corso di scrittura creativa), ma prima ancora vengono le risposte alle domande che si fanno subito gli eventuali partecipanti: “Cosa imparo con questo corso?”, “Mi serviranno queste conoscenze nella mia professione?”, “Per quanto tempo dovrò applicarmi per ottenere dei risultati apprezzabili?”.

Tutto quello che è dimostrabile andrebbe messo in evidenza. Non dare mai per scontato che i destinatari siano informati sui principali vantaggi della tua offerta in relazione a quelli di altre proposte apparentemente analoghe.

Sai a chi scrivi?

Qualsiasi messaggio viene elaborato avendo in testa un particolare tipo di pubblico che (si spera) lo leggerà. Disattendere questo principio equivale a parlare di logaritmi a dei bambini di prima elementare.

Quindi, i contenuti devono essere espressi con il tono e lo stile il più possibile confidente con le persone cui ti rivolgi. Per redarre una mail “in target” devi immaginare di avere davanti alla tua scrivania una di quelle persone. Una mail è sostanzialmente una conversazione fra persone.

Per questo motivo, un tocco di personalizzazione non guasta mai (“Ehi Luca, hai vaccinato il tuo cane?”).

Non parlarti addosso

L’io è molto meno efficace del tu. “Scarica subito la mia dispensa del corso di scrittura creativa” è perdente rispetto a “Scarica subito la tua dispensa del corso di scrittura creativa”.

Quando tutto il contenuto è incentrato sull’io, diventa altissimo anche il rischio di seppellire le cose importanti sotto montagne di parole (inutilmente) autoreferenziali.

La prova sociale (non artificiosa o, peggio, inventata di sana pianta) è un ottimo argomento per allontanarsi dalla tentazione del “faccio tutto io” e sarebbe un vero peccato relegarla solo alla homepage del sito. Si sa, le persone sono più propense a fare scelte o a prendere decisioni già assunte in precedenza da altri.

Passa all’azione

Dopo l’oggetto, la call to action (CTA) è la parte più importante del messaggio. Che si tratti di una mail promozionale (“Iscriviti al corso di scrittura creativa”) o di una comunicazione “d’ufficio” (“Briefing settimanale”), devi rendere estremamente chiaro e ovvio ciò che le persone dovono fare una volta che hanno letto il testo.

Cominciare la CTA con un verbo (“Conferma”, “Ordina”, “Inizia”) è sempre il modo più efficace per ottenere dei buoni risultati di conversione. Del resto, se vuoi che i tuoi interlocutori facciano qualcosa, chiedi loro di farlo.

Infine, il senso di urgenza o di perdita, che vanno ad attingere dalle emozioni dei tuoi lettori, contribuiscono ad aumentare sensibilmente l’interazione con il messaggio.

Sommario
Ti scrivo questa mail per dirti che…
Titolo
Ti scrivo questa mail per dirti che…
Descrizione
Le mail sono un mezzo di comunicazione quotidiano, ma sappiamo come strutturarle in maniera efficace per ottenere i risultati che ci aspettiamo?
Autore
Pubblicato da
Sergio Gridelli Blog
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Una risposta a “Ti scrivo questa mail per dirti che…”

  1. Pensavo di avere finalmente ben imparato a scrivere email professional ! Con Suo o Sua , con la presente .. etc

    Con questo nuovo modo di comunicare invece tu dici bisogna tornare ai modi più “ sbrigativi” e veloci !!

    Oh mamma mia .. Non si finisce mai di imparare ;-))
    Grazie
    Fabio

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