Sei un copywriter? Natale è un gregge di pecore che ti sveglia nel cuore della notte

Chi scrive di professione, prima o poi finisce per odiare il periodo pre-natalizio. Per meglio dire, invece di lasciarsi inebriare, come fanno i più, dalle calde atmosfere delle lucette intermittenti, dai babbi natale che vagano baldanzosi nelle gallerie commerciali, dalle vetrine sfavillanti dei centri storici, il suo cervello è completamente saturato da un solo pensiero: scrivere tutti gli anni qualcosa che significhi inequivocabilmente “Buon Natale”, ma in maniera sempre più originale.

Glielo chiedono le aziende che producono bulloni, quelle che vendono trattori, i professionisti del marketing e tutti quelli che, in un modo o in un altro, devono far sapere alla schiera di persone del loro mercato di riferimento che le pensano anche per le feste. Salvo poi ridurre il tutto a una mitragliata di email (chi stampa più i bigliettini di auguri?) da agganciare al database dei contatti aziendali, spesso aggiornato l’ultima volta quando ancora c’erano i lumi a petrolio.

Per quanto riguarda gli auguri natalizi “creativi”, credo che ormai siamo prossimi all’esaurimento della cosiddetta “spinta propulsiva” e nel giro di poco ritorneremo ai classici e inossidabili “Buon Natale e Felice Anno Nuovo”, magari con già incorporata la replica “Anche a te e famiglia”.

Invece, un fronte ancora poco esplorato è quello di approfittare di questo particolare momento dell’anno per intercettare i bisogni autentici delle persone. D’accordo, molti (praticamente tutti) sono alla ricerca del regalo perfetto e delle leccornie per sfamare le orde insaziabili dei parenti, ma c’è sempre spazio per suscitare dei bisogni inespressi.

Infatti, solo apparentemente questi “assalti da psicosi natalizia” sembrano escludere ambiti professionali che poco hanno da spartire con i profumi, i giocattoli, l’abbigliamento, i metalli preziosi e le cibarie di vario tipo.

Gli auguri che servono

Per fare un esempio, perché un meccanico di automobili dovrebbe limitarsi a inviare (se li invia) auguri elettronici stereotipati? Dopo qualche tempo, di natali rombanti e di anni nuovi a tutto gas non ne può più nessuno, compresi i clienti più affezionati.

Allora, una possibile soluzione potrebbe essere quella di parlare direttamente alle persone che per le vacanze di Natale si sposteranno in automobile, magari percorrendo lunghe distanze. Consigliare quali controlli effettuare e suggerire alcune essenziali manutenzioni è un modo per aggiungere un contenuto utile al rituale stantio degli auguri. Concludere con un piccolo regalo per tutti coloro che passeranno dall’officina nel periodo natalizio è un segno tangibile di attenzione e, perché no, di sincero affetto.

Sei un fotografo professionista? Perché non confezionare buoni auspici con l’aggiunta di alcuni trucchi per realizzare in maniera impeccabile i selfie delle feste? Se saranno consigli originali, le persone si ricorderanno e quando dovranno commissionare un lavoro fotografico importante (matrimonio, inaugurazione, meeting) ricambieranno il “dono” ricevuto.

Natale è il momento giusto per ispirare le persone

Hai una sartoria? Dai suggerimenti su come creare in casa il vestito “professionale” di Babbo Natale.

Hai un ristorante? Svela i trucchi per cucinare un intero menu con gli avanzi dei cenoni.

Hai un negozio di fiori? Tre, due, uno… ecco come fare la ghirlanda da mettere sulla porta di casa.

Hai un’agenzia viaggi? Racconta perché dopo le feste è ideale e vantaggioso trascorrere un weekend in una città d’arte.

Il meccanismo è noto, quando riceviamo un regalo (i consigli e i suggerimenti lo sono) sentiamo il bisogno di ricambiare. È una cosa semplice, si chiama fidelizzazione.

E se proprio non sai cosa offrire, perché non parli di te? Il “dietro le quinte” è sempre un ottimo modo per avvicinarsi ai propri clienti, compresi quelli potenziali.

Alcuni esempi?

Ecco come preparerò la mia tavola di Natale”.

Ti spiego come realizzo i miei bellissimi addobbi di cartapesta. Li possono fare tutti, anche quelli maldestri come me!”.

Per me è Natale tutte le volte che nell’aria c’è il profumo dei mandarini. Non ritornate un po’ bambini anche voi?”.

Alla fine, voglio svelarvi un segreto anch’io: colleziono pecore del presepe. Una passione che ho fin da piccolo, da quando mio fratello mise un lupo fra la cartapesta e il ruscello di stagnola.

Buon Natale.

Sommario
Sei un copywriter? Natale è un gregge di pecore che ti sveglia nel cuore della notte
Titolo
Sei un copywriter? Natale è un gregge di pecore che ti sveglia nel cuore della notte
Descrizione
Natale mette ansia ai copywriter. Le aziende vogliono auguri con frasi personalizzate e originali. Due ingredienti sempre più difficili da inventare.
Autore
Pubblicato da
Sergio Gridelli Blog
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3 risposte a “Sei un copywriter? Natale è un gregge di pecore che ti sveglia nel cuore della notte”

  1. Certo che si !!!!!!
    Io sono più quello della risposta

    ” Auguri anche a Te e Famiglia” ;-))

    Ora cambio !! a tutti parlerò del mio hobby .. della musica !
    che a Natale potrebbe essere quella di ….
    Saluti e ….
    Auguri anche a Te e Famiglia

    ;-))

  2. Sergio sei un Grande. Non finisci mai di stupirmi. E tutte le volte che ti leggo trovo nuovi spunti di riflessione. Il più delle volte copio e incollo i tuoi…….non so come chiamarli……..in una cartella e li conservo gelosamente
    Complimenti e tanti auguri per le prossime festività …………a te e famiglia
    PS. E nel caso di un assicuratore?

    1. Grazie Franco!
      Se vendi polizze potresti dare dei consigli su come assicurare Babbo Natale, cioè tutte le formule per tutelarsi nel caso i regali non arrivino in tempo utile o addirittura rotti.
      Buon Natale a te e (ovviamente) a famiglia 😉

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