PowerPoint, come uccidere il pubblico in 9 mosse

Uomo steso sopra un tappeto di foglie

Dopo aver suggerito le maniere giuste per fare presentazioni efficaci, ho deciso di passare al lato oscuro della forza mettendo in evidenza le pratiche più “brillanti” per assicurarsi il fallimento.

1. Titoli chilometrici

In questi tempi furibondi, una delle tecniche di maggiore successo per attirare l’attenzione sui contenuti è quella di dire tutto e subito, a cominciare dal titolo. Chi rimarrebbe indifferente rispetto a un bel “Abitudini alimentari e riproduttive della formica d’argento del Sahara meridionale nelle ricerche effettuate dall’università della California duranti gli anni bisestili del XX secolo”?

2. Mai sotto le cinque ore

Il pubblico ha atteso la nostra presentazione per mesi, forse anni, e non avendo altro da fare è pronto per una full immersion dentro pittoresche slide che occuperanno tutto il pomeriggio e buona parte della serata.

3. Chi siamo noi per accontentarci di 10 misere slide?

Il video è il contenuto mediatico più gettonato sul web. Allora perché non sparare qualche migliaio di slide alla disumana velocità di 24 fotogrammi al secondo? In fondo, a tutti piace rivivere l’allucinante esperienza di Alexander DeLarge in Arancia Meccanica.

4. Effetto visita oculistica

Una murata di testo in corpo 8 è il metodo migliore per convincere qualsiasi persona del pubblico che è giunto il momento di mettere (o cambiare) gli occhiali. Potenza preventiva delle presentazioni.

5. Le favole della buonanotte

Leggiamo sempre parola dopo parola, frase dopo frase, slide dopo slide. Le persone devono sentirsi a proprio agio e non c’è niente di meglio che farle ritornare bambini. Un tuffo nel passato, nel lettuccio accarezzato dalla soporifera melodia del “C’era una volta…”.

6. Vietato fare fotografie

Se ancora in molti posti non si possono fare riprese foto-video un motivo ci sarà. Allora, meglio riempire ogni slide con molto testo perché è risaputo che le immagini distraggono. Dopo tutto, il pubblico sa leggere e se non è in grado ci pensiamo noi a farlo al suo posto. Del resto, se un’immagine vale mille parole perché non mettere direttamente dentro la slide “quelle parole”?

7. Non siamo mica i Rolling Stones

Siamo dei presentatori, non facciamo i cantanti. Mantenere il tono e il volume della voce assolutamente piatti fa subito capire al pubblico che si trova nel posto giusto e non è andato a un concerto. Siamo o non siamo dei professionisti delle presentazioni?

8. A tutto laser

Una volta c’era la bacchetta (solo Bruno Vespa la usa ancora!), adesso la tecnologia ci ha dotati del mirabolante puntatore laser. Facciamo vedere che stiamo al passo con i tempi e “spariamo” qualsiasi cosa appaia nelle slide. Se siamo nervosi e la mano ci trema, niente paura: la lucetta rossa che schizza da una parte all’altra è una vera gioia per gli occhi della platea.

9. Un po’ di cortesia

L’ultima slide (arriva anche quella perché a tutto c’è una fine, prima o poi) deve fare capire che siamo degli esseri umani. Siccome fa troppo brutto e provincialotto ringraziare di persona il pubblico per la pazienza, proiettiamo un esilarante “Grazie per l’attenzione” che, questa volta, ci guarderemo bene dal leggere.

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PowerPoint è spesso uno strumento che uccide di noia. Ci sono presentatori così sadici che fanno di tutto per stendere il pubblico.
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Sergio Gridelli Blog
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