Il discorso di Barack Obama, una lezione di public speaking

Il discorso di Barack Obama, tenuto il 10 gennaio scorso per accomiatarsi dopo otto anni di presidenza, è stato un limpido esempio delle tecniche più opportune per parlare in pubblico in maniera efficace.

Conoscere il proprio pubblico

Sono arrivato a Chicago quando avevo poco più di vent’anni, e cercavo di capire chi ero e cosa fare della mia vita. È stato in quartieri poco distanti da qui che ho cominciato a lavorare con i gruppi parrocchiali e a osservare il potere della fede, e la silenziosa dignità dei lavoratori di fronte alle difficoltà.

Per entrare in contatto con la platea è fondamentale convincere di farne parte. La connessione avviene disegnando uno scenario condiviso, sia in relazione al contesto che, in maniera ancora più pregnante, facendo perno su parole chiave potenti.

Parlare con la passione significa dimostrare che non esistono i clienti (nel caso di un marketer) o gli elettori (nel caso di un politico), ma unicamente le persone.

Eliminare le barriere imposte dai ruoli

È stato qui che ho imparato che il cambiamento avviene solo quando le persone normali ne sono coinvolte e si uniscono per ottenerlo. Dopo otto anni da presidente, lo credo ancora. E non sono solo io.

L’inciso sulle “persone normali” mette tutti (oratore e pubblico) sullo stesso piano. Difficile non leggere in questo passaggio la coerenza espressiva incarnata nello “Yes We Can” che ha suggellato il primo mandato presidenziale.

Costruire una comunità

È questa l’idea americana, del nostro coraggioso esperimento di autogoverno. È la convinzione che siamo stati tutti creati uguali, dotati dal Creatore di certi diritti inalienabili, come la vita, la libertà e la ricerca della felicità.

Come si costruisce una comunità? Attraverso il “comune sentire” che si cementa su valori condivisi. Nel caso di Obama il punto di convergenza non può che essere la Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America. “A more perfect union” è una delle formule utilizzate dai Padri Fondatori e l’ex-Presidente la invoca per rafforzare il suo rapporto con il pubblico.

Dimostrare una vivida emozione

Stasera sono qui alcune persone che erano con me nel 2004, nel 2008, nel 2012, e forse anche voi ancora non credete a quello che abbiamo fatto. Non siete i soli.

Piangere (un po’) e sorridere (molto) sono gli stati emotivi che ci rendono vulnerabili e, alla stessa maniera, conquistano il cuore delle persone.

Fare partecipare alla propria visione

Vi chiedo di tenere viva la fiducia nell’idea che ci hanno tramandato i nostri Padri Fondatori: quell’idea che parlava agli schiavi e agli abolizionisti, quello spirito che cantavano gli immigrati e gli esploratori e chi marciava per ottenere giustizia. Si può fare, lo abbiamo fatto, si può fare.

La chiamata all’azione non è un affare individuale. Un discorso convincente racconta dei successi ottenuti e prende tutti per mano su una strada che deve ancora essere percorsa. Insieme.

Sommario
Il discorso di Barack Obama, una lezione di public speaking
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Il discorso di Barack Obama, una lezione di public speaking
Descrizione
Il discorso di commiato di Barack Obama è stato un ottimo esempio di come si parla in pubblico. Tecnica, narrazione ed emozione.
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Pubblicato da
Sergio Gridelli Blog
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