Scrivere da professionisti

Scrivere è una consuetudine quotidiana. Nel mio caso, per mestiere, per necessità e anche per divertimento non passa giorno che la penna o la tastiera rimangano inoperose. “Per te è facile, ma io non sono proprio portato per la scrittura!” è il ritornello che mi sento ripetere tutte le volte invito qualcuno a “sforzarsi” un po’ di più per rendere maggiormente accattivanti una mail, un post o un comunicato stampa.

C’è sempre margine per accrescere le proprie abilità di scrittura. Vale anche per i professionisti, anzi questi sono tali perché non si stancano mai di scoprire nuovi stili, di studiare le tecniche più efficaci, di correggere sistematicamente la prima stesura.

Senza la velleità di aver scoperto i massimi sistemi dello scrivere bene, ritengo che chiunque con un minimo di esercizio possa rapidamente migliorarsi mettendo in pratica questi tre semplici suggerimenti.

1. Dimostra di essere una persona reale
Potrebbe suonare strano o, per altri versi, del tutto banale, ma credo capiti anche a voi di notare come per molte persone l’atto di scrivere si trasformi automaticamente in qualcosa di diverso dalla comunicazione personale. Indipendentemente dai vari contesti, siamo sempre delle persone che scrivono per altre persone e non un fantomatico, e tutto sommato anonimo, ufficio marketing che scrive per un target pressoché indefinito.
Quando ci capita di relazionarci con gli altri cerchiamo di essere caldi, accoglienti e il più possibile chiari. Perché ce ne dimentichiamo quando ci mettiamo a scrivere?
Senza dubbio, in base al tipo di scrittura (B2B? B2C? Blog?) la “profondità” del calore e dell’accoglienza possono essere variabili. In ogni caso, va ricercato sempre il giusto equilibrio fra professionalità, cordialità e amicizia.
Lo so, detta così può sembrare la solita solfa teorica che “fra il dire e il fare…” c’è di mezzo un oceano di esperienza. Un approccio pratico per cominciare a scrivere secondo questa prospettiva consiste nel contare i pronomi: se gli “io”, i “noi” e i “nostri” sono più dei “tu”, dei “voi” e dei “vostri” significa che siamo ancora troppo poco concentrati sul destinatario (sui suoi bisogni, sui suoi desideri, sulle sue aspettative).

2. Fai immaginare i vantaggi
Una buona scrittura, poco importa se a scopo commerciale o come esercizio creativo, va sempre orientata sui risultati. Vale a dire sui benefici che il lettore (o il cliente) potrà ottenere in seguito a ciò che gli viene raccontato.
Anche se il concetto è mutuato dal marketing, dimostrare la superiorità dei vantaggi rispetto alla caratteristiche è sempre un’ottima strategia di scrittura persuasiva. Per essere ancora più espliciti, occorre passare da “la nostra tecnica è rivoluzionaria…” (le caratteristiche) a “vi consente di ottenere…” (i vantaggi).
Ancora una volta il focus è sul lettore e non su quello che sappiamo fare o diciamo di essere.

A) I nostri divani sono realizzati esclusivamente a mano da esperti artigiani che utilizzano solo materiali di prima qualità.

B) Trasformate il vostro salotto con un divano fatto per durare e pensato per rendere le vostre serate in famiglia il momento più caldo di tutta la giornata.

In entrambe le declinazioni è protagonista un divano. Tuttavia, i significati emozionali sono molto diversi: nel primo caso prevalgono le caratteristiche, nel secondo hanno il sopravvento i risultati. Indubbiamente, quest’ultima impostazione del messaggio, essendo orientata ai benefici, risulta più calda e avvolgente.

3. Dillo chiaro, tondo e semplice
Twitter, con i suoi risicati 140 caratteri, è una formidabile palestra per esercitare la sintesi. Per molti, al di là di tutta un’altra serie di barriere, questo è uno dei principali motivi che portano ad abbandonare il social-uccellino.
Resistere alla tentazione del “più dico, più comunico” è una convinzione molto dura a morire.
Fatta salva la concentrazione sul risultato, è importante limitarsi sempre a un solo messaggio. Come dire, scrivi una cosa e scrivila chiaramente.
Negli esempi precedenti, quelli del divano, si sarebbero potuti indicare i prezzi dei vari modelli, i colori disponibili, il trasporto gratuito. Avremmo comunicato di più? Probabilmente no, almeno in quel contesto. Per mantenere la comunicazione “pulita e immediata”, questa tipologia di informazioni (e altre) vanno semplicemente rinviate all’indirizzo web istituzionale o a un più invitante QR Code.
La chiarezza espositiva fa il paio con l’azione che vogliamo faccia il lettore (Seguirci sui nostri profili social? Abbonarsi ai feed del nostro blog? Stimolare un commento?).
Si riesce sempre a trasformare un invito all’azione in un’azione vera e propria? Certamente no! Ecco perché è importante la ricerca continua della chiarezza, della messa a fuoco del messaggio, della tecnica migliore per persuadere.

Come è facile scrivere difficile, e come è difficile scrivere facile! (Libero Bovio) Condividi il Tweet

La scrittura è un campo dove non si finisce mai d’imparare. Senza bisogno di essere (o voler diventare) degli esperti di marketing, arricchire le proprie capacità di scrittura può sempre tornare utile in molte occasioni, dalla e-mail delicata da inviare al vostro superiore al bigliettino d’auguri per una ricorrenza particolare.
I consigli sullo scrivere bene si sprecano, e anche questi tre suggerimenti sono solo un assaggio per cominciare a migliorarsi. Ad ogni modo, sullo sfondo di qualsiasi consiglio c’è sempre l’elemento più importante: il tempo.

Vi scrivo una lettera lunga perché non ho tempo di scriverne una breve. (Voltaire) Condividi il Tweet

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